Bussola

Violenza sessuale di gruppo

03 Aprile 2018 |

Sommario

Inquadramento | Bene giuridico | Soggetti | Elemento oggettivo | Elemento soggettivo | Circostanze | Consumazione e tentativo | Concorso di persone | Unità o pluralità di reati | Rapporti con altri reati | Trattamento sanzionatorio | Aspetti processuali | Casistica |

 

Il delitto di violenza sessuale di gruppo è stato introdotto dall'art. 9 della legge 15 febbraio 1996, n. 66, Norme contro la violenza sessuale. Tale legge ha disciplinato ex novo l'intera materia dei reati sessuali: da un lato, all'art. 1, ha abrogato il Capo I (Dei delitti contro la libertà sessuale) del Titolo IX (Dei delitti contro la moralità pubblica e il buon costume) del Libro secondo del c.p. e gli artt. 530, 539, 541, 542 e 543 c.p., mentre dall'altro, all'art. 2, ha inserito nella Sezione II (Dei delitti contro la libertà personale) del Capo III (Dei delitti contro la libertà individuale) del Titolo XII (Dei delitti contro la persona) del libro secondo del c.p., gli artt. da 609-bis a 609-decies. Nello specifico l'art. 609-octies c.p. disciplina una fattispecie plurisoggettiva a concorso necessario che si configura quando più persone riunite partecipano agli atti di violenza sessuale sanzionati all'art. 609-bis. In tale ipotesi, pertanto, la pluralità di agenti rappresenta un elemento costitutivo del reato (Cass., Sez. III, 18 luglio 2012, n. 36036). Con l'art. 609-octies il Legislatore ha individuato come titolo autonomo di reato la forma del concorso di persone più grave, ovvero quella che consiste nella presenza simultanea di almeno due concorrenti nella fase ese...

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