Bussola

Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente

Sommario

Inquadramento | L'area operativa della fattispecie e il bene tutelato | L'elemento oggettivo del reato | La nozione di “gara” | Dolo, consumazione, tentativo | Un tema delicato: le condotte prodromiche all'indizione della gara | Il concorso di reati | Profili processuali | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Con la legge 136 del 2010, è stato introdotto nel codice penale il reato di Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, che incrimina, salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque turba il procedimento amministrativo diretto a determinare il contenuto del bando o di altro atto equipollente, con violenza o minaccia o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, al fine di condizionare le modalità di scelta del contraente da parte della pubblica amministrazione. La nuova disposizione integra le norme penali dedicate alla tutela della trasparenza e del buon andamento della pubblica amministrazione nella scelta dei propri interlocutori ed a salvaguardare la libera concorrenza tra imprese nei rapporti contrattuali con la stessa. Si ravvisava, infatti, un vuoto di tutela nel sistema repressivo costituito dai reati di turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.) e di astensione dagli incanti (art. 354 c.p.), perché queste disposizioni penali presuppongono l'effettiva pubblicazione di un bando e il concreto turbamento della gara. Si determinava, in tal modo, una sorta di “zona franca”, che sussisteva quando alla condotta di inquinamento del procedimento amministrativo o di collusione o, comunque, all'azione fraudolenta, non seguiva la pubblicaz...

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