Bussola

Truffa

27 Gennaio 2017 | ,

Sommario

Inquadramento | La sistematica del codice e l'analisi del bene protetto | La condotta tipica | L'induzione in errore ed il conseguente compimento dell'atto di disposizione patrimoniale | I risvolti della necessarietà dell'atto di disposizione patrimoniale sulla truffa processuale | Il danno patrimoniale e la problematica della truffa contrattuale e della truffa nelle pubbliche assunzioni | L'altro evento del reato: l'ingiusto profitto realizzato dall'agente | L'elemento soggettivo del reato di truffa | Gli interventi delle Sezioni unite in merito alla tematica del momento consumativo del reato | La truffa e le altre ipotesi di reato | I social network e le truffe online |

 

L'art. 640 c.p. descrive il reato di truffa nella condotta di colui il quale, mediante artifici e raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto. La pena prevista per chi si rende responsabile del reato de quo è quella della reclusione da sei mesi a due anni e della multa da 51 euro a 1.032 euro. Il secondo comma prevede un inasprimento del trattamento sanzionatorio, che diviene da uno a cinque anni e da 309 euro a 1.549 euro, quando il fatto è commesso in danno dello Stato o di un altro ente pubblico, o col pretesto di far esonerare qualcuno dal servizio militare. Allo stesso modo, il fatto risulta aggravato se è commesso ingenerando il timore di un pericolo immaginario o l'erroneo convincimento di dover eseguire un ordine dell'Autorità e se è commesso profittando di circostanze di tempo, di luogo o di persona, tali da determinare una minorata difesa. La punibilità del reato in esame è a querela della persona offesa, salvo che ricorra una delle circostanze summenzionate o una di quelle comuni, di cui all'art. 61 c.p. Un breve accenno merita, da ultimo, la causa di esclusione della punibilità che trova espressione nell'art. 649 c.p., a mente della quale il delitto di truffa non è punibile, come gli altri previsti dal titolo tredicesimo, se c...

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