Bussola

Tortura

25 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Il reato di tortura. Perché è necessario introdurlo nel nostro ordinamento | Il reato di tortura. Proposte legislative | (Segue). Il testo originariamente approvato dal Senato | (Segue). Il testo modificato e approvato dalla Camera | (Segue). Il testo proposto dalla Commissione Giustizia del Senato | (Segue). Il testo approvato dal Senato | I nuovi reati di tortura e di istigazione alla tortura. Analisi | Le altre novità della legge 110/2017 connesse all’introduzione del reato di tortura | Orientamenti a confronto in relazione alla vicenda della scuola "Diaz - Pertini" | Tortura e giurisdizione. Causa Jones c. Regno Unito | Guida all'approfondimento |

 

Il diritto a essere liberi dalla tortura e da altri trattamenti disumani e degradanti è oggi un diritto umano tra i più protetti dall'ordinamento internazionale. Esso è, infatti, affermato in numerosi documenti sovranazionali ed internazionali, come la Dichiarazione universale dei diritti umani (art. 5) del 1948 o il Patto internazionale per i diritti civili e politici, entrato in vigore nel 1976. Nel 1984, poi, il divieto di tortura è stato sancito espressamente da una apposita Convenzione, denominata, appunto, Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani e degradanti (Cat), ratificata da 157 Paesi nel mondo. Il divieto di tortura, definito ormai norma di jus cogens, rientra tra i core rights considerati inderogabili anche in situazioni d'emergenza, così come espressamente previsto anche dall'art. 2, par. 2, di quest'ultima Convenzione, che precisa che nessuna circostanza eccezionale, quale che essa sia, che si tratti di stato di guerra o minaccia di guerra, di instabilità politica interna o qualsiasi altro stato di eccezione, può essere invocata per giustificare la tortura. Tale principio trova conferma anche nel diritto umanitario, ed in particolare nella III Convenzione di Ginevra, relativa al trattamento dei prigionieri di...

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