Bussola

Spese di giustizia e compensi dei difensori

20 Maggio 2016 |

Sommario

Inquadramento | La determinazione del compenso | Il preventivo | I parametri per la determinazione del compenso in materia penale | IL d.P.R. 115/2002 (Testo Unico per le Spese di Giustizia) |

 

Con la l. 248/2006 (c.d. legge Bersani) sono state apportate le prime sostanziali modifiche al sistema tariffario (basato sulla predeterminazione amministrativa, aggiornabile, varata su proposta degli ordini professionali ed approvata dal Ministro competente) prevedendo la non obbligatorietà delle tariffe fisse minime, la nullità delle pattuizioni dei compensi conclusi tra avvocati e clienti se non redatti in forma scritta (riformulazione art. 2233, comma 3, c.c.). L'art. 9 del d.l. 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività) convertito con modificazioni dalla l. 27/2012, ha espressamente abrogato le tariffe professionali ed ogni altra norma che facesse riferimento alle tariffe, prevedendo, in via residuale, che, per la sola liquidazione dei compensi da parte di un organo giurisdizionale, si dovesse fare riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministero della giustizia; successivamente, è stato, quindi, emanato il d.m. 20 luglio 2012, n. 140, con il quale sono stati regolamentati e determinati detti parametri. Per la determinazione del compenso la regola doveva essere quella del mercato attraverso la necessaria pattuizione scritta del compenso all'atto del conferimento dell'incarico. La nuova le...

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