Bussola

Sequestro preventivo

07 Settembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Presupposti applicativi | L’oggetto della misura e i diversi tipi di beni sequestrabili | Il procedimento | Le impugnazioni: il riesame, l’appello e il ricorso per cassazione |

 

Il sequestro preventivo, disciplinato dagli artt. 321 ss. c.p.p., è la seconda misura cautelare reale prevista nel codice di rito, dopo il sequestro conservativo. La finalità di tali misure è quella di soddisfare determinate esigenze tramite la compressione di alcune libertà dell’individuo, in particolare, il diritto di proprietà costituzionalmente garantito all’art. 42 Cost. Invero, esse incidono sul patrimonio dell’imputato ponendo un vincolo di indisponibilità su beni mobili ed immobili di quest’ultimo. Il sequestro preventivo nasce negli anni settanta, a seguito della volontà, espressa dapprima dalla Corte costituzionale e successivamente dalla Suprema Corte, di superare la rigidità esistente nel vecchio codice che circoscriveva l’utilizzo del sequestro soltanto a fini probatori. Sarà, però, soltanto con il nuovo codice di rito del 1988 che si avrà una disciplina autonoma del sequestro preventivo, che verrà collocato tra le misure cautelari reali (Libro IV, Titolo II, Capo II). Proprio perché la sua finalità era quella di tutelare la collettività – ponendo in equilibrio detto scopo con la tutela dell’imputato - il legislatore la raggiunse creando un sistema di garanzie culminante nella riserva di giurisdizione e subordinando la sua emissione alla sussistenza di due presupp...

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