Bussola

Ritrattazione

26 Agosto 2019 |

Sommario

Inquadramento | Fondamento politico-criminale | (Segue). L'interesse tutelato, a posteriori, dall'art. 376 c.p. | Inquadramento dogmatico. Le tesi “processualistiche” | (Segue). E le tesi sostanzialistiche | Presupposti d'operatività | (Segue). La dibattuta operatività della “ritrattazione” al di fuori del catalogo di reati-presupposto di cui all'art. 376 c.p. | (Segue). La dibattuta operatività della “ritrattazione” al di fuori del catalogo di reati-presupposto di cui all'art. 376 c.p. | Presupposti "temporali" | Natura giuridica | (Segue). Estensibilità della ritrattazione ai concorrenti (nel reato presupposto) |

 

La ritrattazione è fenomeno, da un lato, inquadrabile, in ottica di sistema, nello studio delle ipotesi di “ravvedimento” previste dall'ordinamento giuridico (PADOVANI, La soave inquisizione. Osservazioni e rilievi a proposito delle nuove ipotesi di ravvedimento, in Riv. it. dir. proc. pen., 1981, II, 529 ss.); dall'altro, espressione della “premialità” nel diritto penale, quale “comminatoria di una sanzione positiva”, che si concreti in “una conseguenza favorevole nella quale si sostanzia l'incoraggiamento a tenere il comportamento desiderabile determinato dalla norma” (BRICOLA, Funzione promozionale, tecnica premiale e diritto penale, in Quest. crim., 1981, 445 ss.; ora in Id., Scritti di diritto penale. Dottrine generali teoria del reato e sistema sanzionatorio, a cura di Canestrari-Melchionda, Vol. I, Tomo II, Milano, 1997, 1410). Si tratta di istituto disciplinato dall'art. 376 c.p., sul cui contenuto originario sono intervenuti plurimi interventi manipolatori, a opera della Corte costituzionale (v. sentenza 30 marzo 1999, n. 101) e del legislatore (d.l. 306/1992, conv. in l. 356/1992; l. 397/2000; l. 94/2009; e da ultimo, l. 133/2016), che ne hanno, progressivamente, esteso l'ambito di operatività oggettivo e soggettivo. In particolare, il I comma, attualmente vigente, a...

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