Bussola

Responsabilità degli enti

Sommario

Inquadramento | Natura della responsabilità degli enti | Soggetti destinatari del decreto | I presupposti della responsabilità degli enti | I soggetti del reato presupposto | L'autonomia della responsabilità dell'ente | |

 

Il d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, recante la “Disciplina amministrativa delle persone giuridiche, della società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica a norma dell’art. 11 della legge 29 settembre 2000, n.300”, ha introdotto una forma autonoma di responsabilità degli enti, innovando profondamente un sistema penale tradizionalmente antropocentrico (societas delinquere non potest). Nel dare esecuzione alla delega di cui all’art. 11, legge 29 settembre 2000, n. 300 (che, a sua volta, ratificava diverse convenzioni europee ed internazionali in materia di tutela degli interessi finanziari della Ce e di contrasto alla corruzione dei pubblici ufficiali comunitari e stranieri), il legislatore ha da un lato, favorito l’armonizzazione del nostro ordinamento penale con le legislazioni che già dispongono di strumenti di contrasto al fenomeno della criminalità d’impresa; dall’altro, raccolto le istanze di modernizzazione contenute nella relazione al progetto preliminare di riforma del codice penale curato dalla commissione Grosso (26 maggio 2001), che già ipotizzava una forma di responsabilità delle persone giuridiche ancorata a presupposti e garanzie del diritto penale.

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