Bussola

Reato omissivo proprio

07 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Requisiti del reato omissivo proprio | La colpevolezza | Casistica |

 

Nella categoria dei reati omissivi si distinguono i reati omissivi propri, noti anche come reati di pura condotta ed i reati omissivi impropri o commissioni mediante omissione. I reati omissivi c.d. propri, nei quali il disvalore si sostanzia in un non facere anziché in un facere, devono essere inquadrati nell'ambito dei reati di mera condotta. In essi l'ordinamento assume come penalmente rilevante, la circostanza in base alla quale un soggetto abbia omesso un'azione richiesta dalla norma penale, senza che a ciò, necessariamente, debba conseguire un evento in senso naturalistico. Il reato omissivo proprio era stato ben definito dalla dottrina tradizionale come «il non compimento, da parte di un soggetto, di una determinata azione, che era da attendersi in base ad una norma» (F. GRISPIGNI, L'omissione nel diritto penale, in Riv. it. dir. pen., 1936, 451). Si è ancora precisato che la fattispecie omissiva propria è completa in tutti i suoi elementi con il semplice comportamento omissivo (M. SINISCALCO, voce  Causalità – rapporto di –, in Enc. dir., VI, 649).  Aderendo alla concezione dell'evento del reato in senso giuridico, i reati omissivi propri sono da considerare reati con evento di pericolo, concreto o astratto a seconda che  il pericolo sia rilevabile o meno del tenore le...

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