Bussola

Reato continuato

25 Settembre 2018 |

Sommario

Inquadramento | Struttura: gli elementi costitutivi | Spazio applicativo: limiti e conseguenze | Trattamento sanzionatorio | Aspetti processuali | La disciplina del continuato in sede esecutiva | Casistica |

 

La peculiare figura del reato continuato (melius, della continuazione dei reati) – prevista dall'art. 81 cpv. c.p. – costituisce deroga al regime del concorso materiale dei reati. In presenza di un elemento volitivo unitario, riconducibile a un medesimo disegno criminoso, il Legislatore, laddove l'agente ponga in essere più violazioni della stessa o di diverse disposizioni di legge, ritenendo tale comportamento meno riprovevole, consente, nel dar luogo al trattamento sanzionatorio, alternativamente a quello materiale – cioè alla somma delle pene previste per ogni singola fattispecie –, il cumulo giuridico delle stesse – (pena prevista per il reato più grave aumentata fino al triplo senza che mai però essa possa essere superiore a quella che risulterebbe applicabile sommando tra loro le pene previste per ciascuno dei reati in continuazione). Sotto la “copertura” del vincolo unitario, dato dall'identità del disegno criminoso, le singole azioni e/od omissioni – (chi con più azioni od omissioni) –, fossero anche quest'ultime poste in essere in tempi diversi, vengono ricondotte a un unicum (concorso formale), così “giustificandosi” un trattamento sanzionatorio più mite. (Di contrario avviso alcuni autori – e in questo confermati da alcune figure codicistiche, come l'aggravante ex a...

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