Bussola

Prostituzione e prostituzione minorile

14 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | L'assetto normativo in tema di prostituzione | La casa di prostituzione | La locazione | La tolleranza | Il reclutamento e l'agevolazione, anche all'interno di associazioni o organizzazioni. | L'induzione | Il favoreggiamento | Lo sfruttamento | Forme di manifestazione | Le pene accessorie | Casistica in tema di prostituzione | Prostituzione minorile. Struttura del reato | Consumazione e tentativo | Misure di sicurezza | Aspetti processuali | Casistica in materia di prostituzione minorile. | Guida all'approfondimento |

 

Si tratta come noto di attività diffusa in tutte le epoche e latitudini, che si concretizza nella mercificazione dell'attività sessuale e nello svolgimento della stessa dietro corresponsione di utilità. Il sistema attualmente vigente in materia nel nostro Paese origina dalla legge 20 febbraio 1958, n. 75, c.d. legge Merlin (Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui, così denominata dal cognome della senatrice proponente, Angelina Merlin); a mezzo di tale normativa e all'esito di un pluriennale dibattito ideologico e culturale, si decise di reprimere ogni attività che rivestisse un connotato per così dire di parassitismo, nei confronti dell'altrui attività sessuale retribuita. La principale conseguenza di tale impostazione concettuale fu rappresentata dalla chiusura delle c.d. case di tolleranza. Vennero poi delineate figure delittuose specifiche, quali il favoreggiamento, lo sfruttamento della prostituzione e l'induzione alla stessa. La base filosofica sulla quale poggia l'intera normativa è dunque chiarissima; essa infatti si estrinseca attraverso una disciplina che – almeno nelle linee generali – risulta davvero di univoca significazione. Si tende dunque a punire le attività consistenti anzitutto nello sfr...

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