Bussola

Perizia e consulenza tecnica

10 Luglio 2015 |

Sommario

Inquadramento | Soggetti legittimati a chiedere l’ammissione della perizia | Nomina e conferimento dell’incarico peritale | Formulazione dei quesiti e relazione peritale | Attività del perito | Incapacità e incompatibilità | Astensione e ricusazione | Sostituzione del perito | Consulenza tecnica | Consulenti tecnici endo-peritali | Consulenti tecnici extra-peritali |

 

La perizia e la consulenza tecnica sono i due mezzi di prova attraverso i quali fa ingresso nel processo penale il sapere tecnico, scientifico e artistico. Entrambe si sostanziano, alternativamente o cumulativamente, nello svolgimento di indagini, nell’acquisizione di dati o nell’effettuazione di valutazioni che richiedono per la loro natura particolari competenze tecniche, scientifiche o artistiche. La perizia (artt. 220 e ss.c.p.p.) costituisce mezzo di prova “neutro” (essendone affidato l’espletamento ad un soggetto terzo, quindi imparziale, nominato dal giudice) ed essenzialmente discrezionale (essendo rimessa al giudice la valutazione sul requisito della sua “occorrenza”). Oltre che a richiesta di parte, può essere disposta anche d’ufficio. La consulenza tecnica, invece, può esperirsi: nell’ambito di una perizia già disposta, concedendo alle parti facoltà di nominare propri consulenti che possono partecipare alle operazioni peritali al fine di realizzare il contraddittorio nella formazione della prova (art. 225 c.p.p.); “extra-perizia” quando la perizia non sia stata disposta e già dal momento delle indagini preliminari. La disciplina della consulenza tecnica extra-perizia (art. 233 c.p.p.) va integrata con quella prevista dalla l. 7 dicembre 2000 n. 397 in tema di indagi...

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