Bussola

Pedofilia

30 Maggio 2017 |

Sommario

Inquadramento | La normativa penale in materia di pedofilia | I delitti sessuali contro i minorenni | Le circostanze aggravanti dei delitti sessuali | I delitti di sfruttamento sessuale del minore | Le modifiche operate dalla legge 38/2006 | Le modifiche introdotte dalla legge 172/2012 | Istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia | Le modifiche introdotte dal d. lgs. 39/2014 | Il concorso di persone e l'obbligo del genitore di impedire l'evento | Aspetti processuali | Casistica |

 

La parola pedofilia indica una perversione sessuale che si caratterizza per un'attrazione erotica verso i bambini e i neonati, indipendentemente dal loro sesso. Per individui adolescenti viene, invece, utilizzato il termine pederastia. Il pedofilo (o il pederasta), perciò, è colui il quale nutre una passione erotica nei confronti di bambini e adolescenti. All'interno del nostro ordinamento penale non è possibile rinvenire una definizione normativa di pedofilia, per cui è necessario ricorrere ad una nozione formulata dalla scienza medico-psichiatrica, né è prevista una specifica fattispecie di reato: l'unico richiamo al termine pedofilia, infatti, si rintraccia nella rubrica dell'art. 414-bisc.p., recentemente introdotto dalla l. 1 ottobre2012, n. 172. L'atteggiamento pedofilo (o l'esser pedofili), pertanto, non costituisce, in quanto tale, reato: comportamenti atecnicamente definiti pedofili sono penalmente sanzionati solo quando sono riconducibili a condotte normativamente qualificabili. Generalmente si definiscono tali tutte quelle connotate da un qualsivoglia rapporto di natura sessuale tra una persona maggiorenne ed una minorenne. Di conseguenza, se si traduce il termine pedofilia con la locuzione abuso sessuale su minori sono qualificate come condotte pedofile diverse tip...

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