Bussola

Particolare tenuità del fatto

06 Agosto 2015 |

Sommario

Inquadramento | Condizioni e requisiti di applicabilità e parametri | Le indagini preliminari e la richiesta di archiviazione | L'udienza preliminare | Procedimenti speciali | Il dibattimento | Gli effetti della sentenza di proscioglimento in sede civile e amministrativa | L'iscrizione nel casellario giudiziale | Disciplina transitoria | Casistica |

 

L’istituto della non punibilità per la particolare tenuità del fatto è stato introdotto con il decreto legislativo n. 28 del 2015, che ha sostanzialmente modificato la denominazione del titolo V del primo libro del codice penale: “Della non punibilità per la particolare tenuità del fatto. Della modificazione, applicazione ed esecuzione della pena”. La nuova causa di non punibilità si connota in termini del tutto peculiari perché presuppone un fatto tipico, un reato integrato in tutti i suoi elementi, da ritenere non punibile in virtù dei principi di proporzione e di economia processuale. La sentenza di proscioglimento per particolare tenuità del fatto riconosce la sussistenza del fatto, la attribuibilità del medesimo fatto all’imputato e contiene una rinuncia alla applicazione della sanzione penale rispetto ad un fatto reato che, per come concretamente verificatosi, vedrebbe come sproporzionata anche l’applicazione di una pena prossima al minimo edittale. L’istituto della particolare tenuità è sostanzialmente diverso rispetto al fatto tipico inoffensivo, come previsto dall’art. 49, comma 2, c.p., i cui elementi non integrano il reato né la sussistenza di un fatto tipico; in caso di irrilevanza pronunciata ai sensi dell’art. 131-bis c.p., invece, si accerteranno sia il fatto ti...

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