Bussola

omicidio del consenziente ed eutanasia

11 Dicembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Struttura del reato | L'oggettività del reato | Il consenso | Casi di invalidità del consenso | Il diritto di morire e l’eutanasia nei suoi diversi aspetti | Forme di manifestazione | Profili processuali | Uno sguardo all'estero | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

In fase di aggiornamento autorale   La tutela della vita umana – durante l’intero suo scorrere e quale momento fondante della vita democratica – costituisce il fulcro del reciproco rispetto e della serena possibilità di convivenza fra gli esseri umani; la salvaguardia assoluta dell’integrità e della dignità degli esseri umani, rispetto ad ogni forma di aggressione, strumentalizzazione e mercificazione, rappresenta l’architrave sulla quale poggia l’intero ordinamento italiano. Oltre ad essere dunque inserito e tutelato in Costituzione, il valore vita è anche ricompreso – quale bene inalienabile e fondamentale – fra i diritti tutelati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. L’art. 579 c.p. cristallizza poi nel sistema penale il principio generale della non disponibilità del bene vita. Contestualmente, però, connota l’omicidio del consenziente quale fatto delittuoso di minore caratura, rispetto all’omicidio doloso; il modello legale in commento pone infatti in evidenza – quale sua principale peculiarità ed elemento differenziale rispetto all’omicidio comune – il profilo dell’assenza di ingiusta aggressione alla sfera di libera determinazione altrui. Il bene giuridico protetto è comunque sempre la vita umana. Sotto il profilo ideologico e culturale, poi, la figura delittu...

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