Bussola

Omessa dichiarazione

Sommario

Inquadramento | Le ragioni dell’introduzione della nuova fattispecie di reato del sostituto d’imposta | Il soggetto attivo | Condotta | Le soglie di punibilità ed il calcolo dell’imposta evasa | Elemento soggettivo |

 

Fra le maggiori novità introdotte con la recente riforma del diritto penale tributario va sicuramente annoverata la modifica dell’articolo 5 del d.lgs. 74 del 2000, che in precedenza disciplinava il solo reato di omessa dichiarazione. L’innovazione non attiene alla normativa inerente il predetto illecito di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, la cui disciplina rimane immutata, quanto all’inserimento nel corpo del predetto art. 5 di un nuovo comma, il comma 1-bis il quale prevede una nuova fattispecie di reato, o meglio estende l’ipotesi di reato della omessa presentazione della dichiarazione ad un altro soggetto, ovvero al cosiddetto sostituto d’imposta, il quale è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni quando l'ammontare delle ritenute non versate è superiore ad euro cinquantamila. Nelle pagine che seguono l’esame dell’art. 5 d.lgs. 74 del 2000 verrà condotto sostanzialmente con esclusivo riferimento alla nuova figura delittuosa cui si è ora fatto cenno, anche se l’assoluta sovrapposizione di quest’ultima rispetto all’omessa dichiarazione che può essere realizzata da qualsiasi contribuente fa sì che quanto diremo con riferimento la condotta delittuosa del sostituto d’imposta possa essere riferito anche alla omessa dichiarazione di qual...

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