Bussola

Nuove contestazioni

Sommario

Inquadramento | Le diverse ipotesi | Modalità e termini di contestazione | Effetti e facoltà delle parti | Nuove contestazioni e riti alternativi | La correlazione tra accusa e sentenza |

 

Perchè sia garantita una difesa effettiva, l'imputato ha diritto a conoscere tempestivamente il contenuto dell'accusa, che deve essere enunciata “in forma chiara e precisa” (art. 6 Cedu, art. 111 Cost.). L'imputazione definisce dunque il fatto rispetto al quale l'imputato è chiamato a difendersi e, specularmente, impone al giudice di non pronunciarsi su fatti diversi ed ulteriori: si tratta del principio di necessaria correlazione tra accusa e sentenza enunciato dall'art. 521 c.p.p., diretto ad assicurare l'effettività del contraddittorio sull'accusa. È tuttavia fisiologico che, nel corso del processo, il complesso di elementi che contribuiscono ad individuare il reato subisca una variazione quantitativa o qualitativa: il fatto, inteso quale insieme di elementi costitutivi o circostanziali che integrano il reato nella sua giuridica configurazione (Cass. pen., Sez. III, 2 giugno 1994), potrà risultare diverso, ovvero potranno emergere nuovi elementi circostanziali o, addirittura, nuovi reati. In queste ipotesi, le regole processuali prevedono che (solo) il pubblico ministero, titolare esclusivo dell'azione penale, possa modificare o integrare l'originaria imputazione assicurando che i fatti da accertare nel corso dell'istruttoria dibattimentale coincidano con l'oggetto dell'imp...

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