Bussola

Mutilazione fraudolenta della propria persona

06 Dicembre 2018 |

Sommario

Inquadramento | Il bene giuridico protetto | I soggetti | La condotta | Elemento soggettivo | Consumazione e tentativo | Fatto commesso all'estero | Circostanze aggravanti | Circostanze attenuanti | Rapporti con altri reati | Profili processuali |

 

Il delitto di mutilazione fraudolenta della propria persona è collocato nel Titolo XIII del Libro II, Capo II del codice penale che riguarda i delitti contro il patrimonio commessi mediante frode e, nello specifico, è previsto dall'art. 642, comma 2, prima parte,c.p. che prevede due condotte autonome: cagionare a sé stessi una lesione personale o aggravare le conseguenze di una lesione personale prodotta da un infortunio. Tale reato costituisce un'ipotesi di truffa assicurativa e si differenzia dalla truffa comune ex art.640 c.p. in quanto, per la configurazione del reato, non è necessario che il soggetto attivo consegua effettivamente un ingiusto profitto con danno altrui. Secondo la Suprema Corte, il reato ex art. 642 c.p. costituisce un'ipotesi criminosa speciale rispetto al reato di truffa; nel primo, infatti, sono presenti gli stessi elementi della condotta caratterizzanti il secondo ed in più, come elemento specializzante, il fine di tutela del patrimonio dell'assicuratore (Cass. pen., Sez. II, 12 dicembre 1994, n. 4828).

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