Bussola

Misure cautelari reali

Sommario

Inquadramento | Sequestro conservativo | Il sequestro preventivo "puro" | Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca | Sequestro preventivo: il procedimento applicativo |

 

La tutela cautelare reale è approntata dal nostro ordinamento processuale penale attraverso due distinti istituti: il sequestro preventivo e il sequestro conservativo. I due sequestri che, come vedremo, si differenziano notevolmente fra loro per presupposti e procedimento applicativi, hanno tuttavia alcuni caratteri comuni che consentono di ricondurli all’unica categoria delle misure cautelari reali: la riserva di giurisdizione, la provvisorietà, l’applicabilità anche nel caso di contravvenzioni. Carattere generale, comune a tutte le ipotesi di sequestro deve ritenersi, poi, quello del rispetto del principio di proporzionalità e adeguatezza della misura, che escluda un uso vessatorio della stessa (Cass. pen., Sez. III, 7 maggio 2014, n. 21271; Cass. pen., Sez. V, 16 gennaio 2013, n. 8382). Quanto agli scopi della tutela, per contro, i due sequestri si differenziano radicalmente: l’uno, il preventivo, riveste la finalità di impedire l’aggravamento o la protrazione delle conseguenze di un reato, ovvero la commissione di altri reati (art. 321, comma 1, c.p.p.) o, ancora, di assicurare al procedimento le cose di cui è consentita la confisca (art. 321, commi 2 e 2-bis, c.p.p.); l’altro, il conservativo, è finalizzato ad evitare che manchino o si disperdano le garanzie per il pagame...

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