Bussola

Minaccia

Sommario

Inquadramento | Bene giuridico protetto | I soggetti | Elemento oggettivo | Elemento soggettivo | Consumazione e tentativo | Circostanze aggravanti | Cause di giustificazione | Rapporti con altri reati | Profili processuali | Casistica |

 

Il delitto di minaccia ex art. 612 c.p. è collocato nel Titolo XII del Libro II, Capo III, Sezione III del codice penale che riguarda i delitti contro la persona e, nello specifico, contro la libertà individuale e morale. Tale delitto, che ha natura di reato di pericolo, al comma 1 individua la condotta posta in essere da colui che minaccia ad un altro soggetto un danno ingiusto. In questo caso, il reato è procedibile a querela della persona offesa ed è punito con una multa. Il comma 2, invece, prevede delle circostanze aggravanti qualora la minaccia sia grave o sia fatta in uno dei modi indicati dall'art. 339 c.p. In questo caso si procede d'ufficio e la pena prevista, è la reclusione. Tale norma condanna la violenza psichica non come mezzo rivolto ad ottenere un altrui comportamento ma come fine, cioè in sé per sé. Per minaccia deve intendersi ogni mezzo idoneo a limitare la libertà psichica di un soggetto. È costituita da una manifestazione esterna che, a fine intimidatorio, rappresenta al soggetto passivo, in qualsiasi forma il pericolo di un male ingiusto, cioè contra ius, che in un futuro più o meno prossimo possa essergli cagionato dal colpevole o da altri per lui nella persona o nel patrimonio.

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