Bussola

Giusto processo

01 Settembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Giusto processo e Convenzione europea dei diritti umani | Contraddittorio e parità tra le parti | Giudice terzo e imparziale | Ragionevole durata | I diritti dell'accusato | Contraddittorio oggettivo e soggettivo | Le eccezioni al contraddittorio: il consenso dell'imputato | L'impossibilità di natura oggettiva | La provata condotta illecita |

 

La l. cost. 23 novembre 1999 n. 2 ha introdotto nell'art. 111 Cost. cinque nuovi commi che consacrano i princìpi del giusto processo. I primi due commi dell’art. 111 Cost. sanciscono principi che non si riferiscono soltanto al processo penale, bensì devono informare di sé, come una sorta di denominatore comune, tutti i processi, nei quali si ravvisa l'esercizio di un potere giurisdizionale. Il comma 1 dell’art. 111 stabilisce che "la giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge". La norma impone una riserva di legge in materia processuale. Si è affermato che il legislatore ha sancito un principio di legalità processuale in qualche modo omologo a quello che vale nel diritto penale sostanziale. Quando l'attuazione di un principio costituzionale consente una pluralità di scelte alternative, il principio della separazione dei poteri impone di ritenere che la lacuna possa essere colmata soltanto dal legislatore. Oggetto di dibattito è l'espressione giusto processo. Come accade per tutte le più solenni proclamazioni del moderno costituzionalismo, alla notevole portata evocativa si accompagna una qualche vaghezza. La locuzione allude ad un ideale di giustizia, che preesiste rispetto alla legge ed è direttamente collegato ai diritti inviolabili di tutte le p...

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