Bussola

Giudizio di rinvio

Sommario

Inquadramento | Come si individua il giudice del rinvio? | Quali sono i poteri del giudice del rinvio? | Quali limiti incontra la cognizione del giudice di rinvio? | Giudizio di rinvio e divieto di reformatio in pejus | Il giudizio di rinvio in caso di annullamento parziale | La rinnovazione dell'istruzione dibattimentale | L'estensione degli effetti di annullamento ai non ricorrenti e le conseguenze sull'integrazione del contraddittorio | L'impugnazione della sentenza del giudice di rinvio |

 

Assume il nome di giudizio di rinvio la fase processuale che segue all’annullamento di una sentenza da parte della Corte di cassazione. Tale giudizio si caratterizza in primo luogo per il dovere del giudice di uniformarsi ai principi di diritto affermati della sentenza della Corte di cassazione e per una serie di preclusioni gravanti sul giudicante, al quale è inibita ogni decisione sulla competenza (salva l’emersione dei “nuovi fatti” previsti dall’art. 25 c.p.p.), sulle questioni di nullità, anche assoluta, nonché sulle inammissibilità che si siano verificate nei precedenti giudizi o nella fase delle indagini preliminari. Il giudice funzionalmente competente per la celebrazione del giudizio di rinvio è determinato dalla stessa Corte di cassazione secondo i criteri indicati dall’art. 623 c.p.p. Al giudice del rinvio è consentito lo svolgimento di una attività di integrazione del materiale probatorio utile per la decisione.

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