Bussola

Furto

25 Luglio 2017 |

Sommario

Inquadramento | Il bene giuridico protetto | I soggetti | La cosa mobile altrui | Condotta di sottrazione e di spossessamento | Elemento soggettivo | Consumazione e tentativo | Furto nel supermercato | Circostanze aggravanti | Circostanze attenuanti | Rapporto con altri reati | Profili processuali | Casistica |

 

Il delitto di furto ex art. 624 c.p. è collocato nel Titolo XIII del Libro II, Capo I del codice penale che riguarda i delitti contro il patrimonio commessi mediante violenza alle cose o alle persone. Tale delitto al comma 1 individua la condotta posta in essere da colui che si impossessa della cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene, con lo scopo di trarne un profitto per sé o per altri. Il comma 2 specifica che, per cosa mobile, si deve intendere anche l'energia elettrica e ogni altra energia che ha un valore economico. Il reato di furto è procedibile a querela della persona offesa, a meno che ricorra l'aggravante dell'aver cagionato un danno di rilevante gravità (art. 61 n.7 c.p.) o una delle aggravanti previste dall'art. 625 c.p. La riforma attuata con la legge Orlando (l. 23 giugno 2017, n. 103) è intervenuta anche con riferimento al reato di furto per aggravarne la risposta sanzionatoria: per le fattispecie di furto in abitazione e furto con strappo (art. 624-bis c.p.), già punite con la reclusione da uno a sei anni e la multa da euro 309 a euro 1.032, si passa alla reclusione da tre a sei anni ed alla multa da euro 927 a euro 1.500. Per le ipotesi aggravate di cui al terzo comma (già punite con reclusione da tre a dieci anni e con la multa da euro 206 a euro 1....

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