Bussola

Favoreggiamento personale e reale

Sommario

Inquadramento | Il bene giuridico tutelato | Soggetti attivi dei delitti di favoreggiamento e presupposti della condotta | Le condotte di favoreggiamento | (Segue). Fattispecie problematiche in tema di favoreggiamento personale | Elemento psicologico | Forme di manifestazione del reato:tentativo e circostanze | Cause speciali di non punibilità | Rapporti con altri reati | Aspetti processuali | Casistica |

 

Gli artt. 378 e 379 c.p. disciplinano in modo distinto, anche se con tratti in parte comuni, le fattispecie di “favoreggiamento personale” e di “favoreggiamento reale”. Precisamente, l’art. 378 c.p., relativo al “favoreggiamento personale”, sanziona, al primo comma, “chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce l’ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell’Autorità, comprese quelle svolte da organi della Corte penale internazionale, o a sottrarsi alle ricerche effettuate dai medesimi soggetti”. Il medesimo articolo, inoltre, dopo aver previsto al secondo comma un’aggravante per l’ipotesi di favoreggiamento relativo al reato di cui all’art. 416-bis c.p., e al terzo comma una pena più lieve per il caso in cui il reato presupposto sia costituito da un delitto punito con “pena diversa” ovvero da una contravvenzione, precisa al quarto comma: “Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando la persona aiutata non è imputabile o risulta che non ha commesso il delitto”. L’art. 379 c.p., riguardante il “favoreggiamento reale”, punisce, al primo comma, “chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato e dei casi previsti dagli articoli 648, 648-bis e 648-ter, aiuta taluno ad ...

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