Bussola

Fatto nuovo risultante dal dibattimento

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Sommario

Inquadramento | Fatto nuovo e fatto diverso | Modalità di contestazione | Modalità di contestazione | Diritti delle parti ed effetti della mancata contestazione | Casistica |

 

Il processo è un articolato meccanismo diretto all'accertamento di fatti e delle relative responsabilità: l'area messa a fuoco da questa lente d'ingrandimento è definita dal decreto che dispone il giudizio, ovvero di citazione diretta a giudizio che, a norma degli artt. 429 e 552 c.p.p., devono enunciare in forma chiara e precisa i fatti attribuiti all'imputato. L'imputazione definisce dunque il fatto rispetto al quale l'imputato è chiamato a difendersi e, specularmente, impone al giudice di non pronunciarsi su fatti diversi ed ulteriori: si tratta del principio di necessaria correlazione tra accusa e sentenza enunciato dall'art. 521 c.p.p. e volto ad assicurare l'effettività del contraddittorio sull'accusa. Il processo, tuttavia, è una realtà dinamica che può fisiologicamente determinare l'emergere di fatti precedentemente ignoti o, comunque, non enunciati nell'originaria imputazione. Il Legislatore ha previsto tale eventualità distinguendo l'ipotesi in cui tale sviluppo processuale sia rappresentato da un fatto del tutto nuovo, da quella in cui il fatto sia semplicemente diverso, ovvero si sostanzi in un reato connesso o in una circostanza aggravante.  A fronte di una disciplina codicistica sufficientemente chiara in ordine alle modalità di contestazione del fatto nuovo, alc...

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