Bussola

Errore (diritto penale)

20 Luglio 2015 |

Sommario

Inquadramento | Errore, ignoranza e dubbio: analogie e differenze | Errore sul precetto penale | Errore sul fatto costituente reato | L’errore nei reati contravvenzionali: la buona fede dell’agente | Errore per induzione mediante inganno | L’errore in relazione alle circostanze del reato e alle scriminanti | Reato putativo | Errore-inabilità: la c.d. aberratio – artt. 82-83 c.p. | Aspetti processuali |

 

Con il termine “errore”, nel diritto penale, ci si riferisce alla falsa rappresentazione della realtà normativa o naturalistica da parte del soggetto agente. Esso rileva, sotto molteplici aspetti, in primis come causa di esclusione della colpevolezza. L’errore penalmente rilevante può essere suscettibile di diverse classificazioni in base al profilo che si prenda in considerazione di volta in volta: sulla base della fase/momento di incidenza dell’errore, si distingue il c.d. errore-motivo, in cui la falsa rappresentazione si inserisce nel processo di formazione della volontà dell’autore, dal c.d. errore-inabilità, nel quale l’error, invece, viene a manifestarsi nella fase di realizzazione di un proposito, che si è correttamente formato; sulla base dell’oggetto immediato della falsa rappresentazione si distingue l’errore di diritto, che cade sulla norma giuridica (penale o extrapenale), dall’errore di fatto, che invece ha ad oggetto gli elementi fattuali della realtà extragiuridica; infine, l’errore sul precetto dall’errore sul fatto a seconda che la falsa rappresentazione si ripercuota definitivamente sulla conoscenza/conoscibilità della fattispecie legale astratta (descritta nel precetto penale) ovvero sulla fattispecie concreta. 

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