Bussola

Elezione di domicilio

Sommario

Inquadramento | Dichiarazione di domicilio ed elezione di domicilio | Requisiti formali | Requisiti sostanziali | Aspetti processuali | Elezione di domicilio operata dallo straniero |

 

L’istituto dell’elezione di domicilio delineato dal legislatore trova la sua collocazione, in primo luogo, nella disposizione contenuta nell’art. 161 c.p.p. Tale norma prevede, infatti, la possibilità per il giudice, il pubblico ministero o la polizia giudiziaria, nel primo atto compiuto con l’intervento della persona sottoposta alle indagini o dell’imputato non detenuto né internato, di invitarlo a dichiarare uno dei luoghi indicati nell’art. 157, comma 1, ovvero a eleggere domicilio per le notificazioni, avvertendolo che, nella sua qualità di persona sottoposta alle indagini o di imputato, ha l’obbligo di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto e che in mancanza di tale comunicazione o nel caso di rifiuto di dichiarare o eleggere domicilio, le notificazioni verranno eseguite mediante consegna al difensore. L’elezione di domicilio è stata, quindi, qualificata come una manifestazione di volontà estrinsecante la scelta di un luogo e di una persona che, a sua volta, fiduciariamente si impegna, nei confronti del dichiarante, a ricevere gli atti del procedimento penale pendente e a lui destinati. L’elezione di domicilio può definirsi un atto negoziale, unilaterale e recettizio, essendo sufficiente la mera conoscibilità esteriore dell'atto stesso da parte dei te...

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