Bussola

Dolo

06 Febbraio 2018 |

Sommario

Inquadramento | Struttura del dolo | Il dolo eventuale | (Segue). Rapporti con la colpa con previsione | (Segue). Dolo eventuale e tentativo | (Segue). Profili applicativi | Ulteriori distinzioni del dolo generico | I confini interni ed esterni del dolo | Il dolo specifico | Il dolo nei reati omissivi | Il dolo alternativo | Accertamento del dolo |

 

Fra le forme di colpevolezza contemplate dal codice penale, il dolo rappresenta la forma più grave ed il criterio, ex artt. 42, comma 2, e 43 c.p., ordinario di imputazione soggettiva. Infatti, nei delitti l'imputazione a titolo di colpa o di preterintenzione opera solo nei casi espressamente previsti, mentre nelle contravvenzioni la minore gravità degli illeciti contempla, all'art. 43, comma 2, c.p., l'indifferenza del dolo o della colpa ma la necessità che una delle due sussista. Ai fini della sussistenza del dolo è necessario che l'accadimento antigiuridico sia non solo previsto ma perseguito ed accettato occorrendo la proiezione della volontà verso la produzione dell'evento. L'importanza dell'istituto ed i profili di criticità che esso presenta nell'evoluzione esegetica e nell'architettura dell'attuale sistema penale si coglie inequivocabilmente nell'affermazione delle Sezioni unite che, recentemente, hanno sottolineato «È stata colta un'esigenza di "scomposizione", di analisi interna del dolo. Vi è un problema di struttura, che attiene appunto al suo contenuto, al reale significato dei connotati intellettivi e volitivi evocati dall'art. 43; un problema di oggetto che riguarda tutti gli elementi del fatto; ed un problema di accertamento che presenta particolare complessità...

Leggi dopo