Bussola

Delitti in materia di pagamento di imposte

22 Dicembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Il nuovo reato di indebita compensazione e l’aggravamento sanzionatorio in caso di compensazione di crediti inesistenti | Segue: La rilevanza del pagamento di importi dovuti da parte del contribuente infedele | Le modifiche agli artt. 10-bis e 10-ter d.lgs. 74 del 2000: la previsione di nuove (e più alte) soglie di punibilità | Segue: La nuova causa di non punibilità | Segue: Mancato versamento degli acconti Iva e delle ritenute fiscali e crisi di liquidità dell’imprenditore contribuente |

 

Nell’ambito del diritto penale tributario, le diverse fattispecie di reato sono suddivise da legislatore in due macro categorie. Da un lato stanno i cosiddetti delitti in tema di dichiarazione  la cui funzione è di garantire la veridicità della documentazione con cui il contribuente si rapporta rispetto all’Amministrazione finanziaria, consentendo alla stessa di calcolare – sulla base degli atti e documenti fornitegli dal privato – quanto quest’ultimo deve corrispondere. Dall’altro lato, invece, si collocano i reati in materia di pagamento delle imposte, che tutelano la possibilità per l’Erario di percepire effettivamente l’imposta correttamente calcolata e dovuta dal privato: in particolare, in tale novero rientrano i tre diversi illeciti, previsti rispettivamente dagli artt. 10-bis, 10-ter e 10-quater d.lgs. 74 del 2000, dell’omesso versamento di ritenute certificate, dell’omesso versamento di acconti Iva e di indebita compensazione. Tutti e tre gli illeciti in discorso sono stati interessati dal riforma del diritto penale tributario introdotta con il decreto legislativo158 del 2015, anche se le modifiche apportate a tali fattispecie sono di ben diverso spessore, posto che il legislatore del 2015 ha modificato in maniera significativa il reato di indebita compensazione mentr...

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