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Connessione (competenza per)

23 Maggio 2017 |

Sommario

Inquadramento | I casi di connessione | Gli effetti della connessione sulla competenza | La connessione nel rito dinanzi al giudice di pace | Aspetti processuali | Casistica |

 

La connessione di procedimenti, disciplinata dagli artt. 12 - 16 c.p.p., è un criterio di attribuzione della competenza del giudice; essa, pertanto, costituisce uno dei criteri, stabiliti dalla legge, finalizzati ad individuare il soggetto al quale è attribuito il potere giurisdizionale sul fatto di reato, in attuazione del principio del giudice naturale previsto dall'art. 25, comma 1, della Carta costituzionale (nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge) e dall'art. 6, par. 1 Cedu (ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata [...] da un tribunale indipendente e imparziale, costituito per legge [...]). Quando sussiste la connessione, la legge prevede che vi sia un solo giudice competente a giudicare tutti i reati connessi, per prevalenti ragioni di economia processuale, ed indica i criteri sulla base dei quali individuarlo (v. infra). Inoltre, la connessione può determinare la riunione dei procedimenti connessi (art. 17 c.p.p.), in quanto il Legislatore favorisce la celebrazione di un unico simultaneus processus, anche in deroga agli ordinari criteri di riparto della competenza e qualora la riunione non sia in contrasto con le esigenze di ragionevole durata dei processi (art. 18 c.p.p.).

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