Bussola

Conflitti di giurisdizione e di competenza

12 Agosto 2016 |

Sommario

Inquadramento | I presupposti del conflitto | I conflitti per “casi analoghi” | La prevalenza della decisione del giudice del dibattimento | La configurabilità dei conflitti nella fase delle indagini preliminari | La cessazione spontanea | La proposizione del conflitto | Gli aspetti procedurali | Gli effetti della pronuncia risolutiva | Casistica |

 

Il conflitto – di competenza o di giurisdizione – si verifica quando vi è una contrapposizione tra due o più organi giudiziari, ordinari o speciali, ciascuno dei quali afferma la propria legittimazione a decidere sulla stessa regiudicanda e nei confronti dello stesso soggetto (conflitto positivo; Cass. pen., Sez. I, n. 45845/2010), ovvero rifiuta reciprocamente tale legittimazione (conflitto negativo). Il tratto distintivo del conflitto di giurisdizione rispetto al conflitto di competenza è di natura esclusivamente soggettiva. Si ha conflitto di giurisdizione quando la contrapposizione si verifica tra giudici ordinari e giudici speciali, investiti di funzioni giurisdizionali in materia penale (tribunali militari e Corte costituzionale), con esclusione dei giudici civili, amministrativi o disciplinari (conflitti c.d. “esterni”). Il conflitto di competenza, viceversa, si ha quando la contrapposizione riguarda più giudici appartenenti alla giurisdizione ordinaria e che si trovano in posizione di parità decisionale (Cass. pen., Sez. I, n. 2495/1994). Non è configurabile, quindi, un conflitto tra il giudice di appello che, in conseguenza di una ritenuta nullità verificatasi nel giudizio di primo grado, abbia disposto il rinvio degli atti al primo giudice per la rinnovazione del giu...

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