Bussola

Confisca (misura di prevenzione)

03 Settembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Evoluzione normativa | Compatibilità con la Costituzione | Il contesto internazionale e la compatibilità con la Cedu | La natura giuridica e la retroattività | I presupposti soggettivi: il principio di applicazione disgiunta | I presupposti oggettivi | Aspetti processuali | Casistica |

 

Il “salto di qualità”del sistema della prevenzione avviene quando la l. 646/1982 (c.d. legge Rognoni-La Torre) introduce nell’ordinamento il sequestro e la confisca dei beni indiziariamente di provenienza illecita nella disponibilità, diretta o indiretta, degli indiziati di appartenenza alla mafia, soggetti cui si applicano le misure di prevenzione personali in forza della l. 575/1965. Si prevede, dunque, una forma di confisca che prescinde dalla condanna e che consente di acquisire allo Stato beni (di illecita provenienza) in assenza di un nesso strumentale con un reato, come previsto fino a quel momento dall’unica forma di confisca disciplinata dal codice penale (art. 240 c.p.) e dalle leggi speciali.  I positivi risultati dell’azione di contrasto patrimoniale inducono il legislatore ad estendere la confisca (di prevenzione) nei confronti degli indiziati di commissione di gravi delitti e di ogni forma di pericolosità. L’accertamento relativo alla pericolosità – che prescinde dalla condanna –, il carattere indiziario della provenienza illecita dei beni e il più agile procedimento pur pienamente giurisdizionalizzato, fanno divenire la confisca di prevenzione un istituto di ampia applicazionenell’azione di sottrazione dei beni illecitamente acquisiti e di recupero alla colletti...

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