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Confisca in danno degli enti immateriali

Sommario

Inquadramento | La responsabilità amministrativa dipendente da reato degli enti. Cenni | La confisca a danno dell'ente. Natura e funzioni | La confisca per equivalente | Presupposti ed oggetto. I diritti dei terzi | Il profitto confiscabile | Casistica |

 

L'art. 19 d.lgs. 231/2001 prevede, nei due commi di cui consta, due distinte forme di confisca: diretta sul prezzo o profitto del reato, ovvero per equivalente. È bene, in un'ottica di inquadramento dell'istituto, precisare sin d'ora che la disposizione in parola rinviene in proprio antecedente logico-giuridico nell'art. 9 del medesimo ordito normativo – in tema di sanzioni irrogabili all'ante – il quale contempla, al comma 1, lett. c) la confisca accanto alla sanzione pecuniaria, a quelle interdittive ed alla pubblicazione della sentenza di condanna. La misura ablativa, quindi, a differenza dell'istituto contemplato dagli artt. 236, comma 1, lett. b) e 240 c.p., ha natura di vera e propria sanzione principale, obbligatoria ed autonoma. Atteggiandosi dunque a pena, la confisca in parola può essere disposta solo per fatti di reato commessi dopo la relativa “catalogazione” all'interno del d.lgs. 231/2001.

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