Bussola

Condotte riparatorie (estinzione del reato per)

30 Agosto 2017 |

Sommario

Inquadramento | Il dettato normativo | Aspetti processuali | Le possibili problematiche in campo applicativo | Guida all'approfondimento |

 

Trattasi di un istituto di recentissima creazione, inserito dal Legislatore – a mezzo della l. 23 giugno 2017, n. 103 – all'interno del Titolo VI del Libro I del codice, che ospita la regolamentazione della cause di estinzione del reato e della pena; più precisamente, lo si trova nel Capo I, laddove sono regolamentate le cause estintive del reato. L'estinzione del reato per condotte riparatorie è sicuramente ispirata alla ratio di massimizzare l'effetto deflattivo del sistema penale e dell'apparato sanzionatorio; tale causa di estinzione del reato può dunque generalmente operare con riferimento ad ogni fattispecie tipica che sia non solo procedibile a querela, ma in relazione alla quale sia poi anche prevista la rimettibilità della stessa. Sotto il profilo dogmatico generale è poi costruita quale causa estintiva di carattere soggettivo, quindi destinata ad operare esclusivamente in relazione all'imputato adempiente rispetto alle condotte riparatorie. Le principali linee strutturali della norma sono ricalcate su quelle dell'art. 35 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, che ne costituisce l'equipollente nell'ambito del processo di competenza del giudice di pace. L'estinzione per condotte riparatorie pare in definitiva un meccanismo atto a perfezionare l'insieme degli strumenti di natu...

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