Bussola

Concussione

Sommario

Inquadramento | Successione di leggi e rapporti con l'induzione indebita | Bene giuridico | Soggetti passivi | Soggetti attivi | Elemento psicologico | Condotta | Il metus publicae potestatis | La nozione di utilità | Consumazione e tentativo |

 

Oggetto di diversi interventi normativi, la fattispecie prevista dall'art. 317 c.p. – posta a tutela del corretto esercizio dei pubblici poteri – è stata interessata dapprima dalla legge 86/1990 e, recentemente, dalla legge 190/2012 e dalla legge  69/2015. Con il primo intervento – in un momento storico che registrava un forte sviluppo dei servizi pubblici e in cui risultavano frequenti i casi di comportamenti di “pressione psicologica” assimilabili alla concussione compiute da incaricati di pubblico servizio – oltre a incidere sul regime sanzionatorio delle pene pecuniarie ed accessorie, si è provveduto a incriminare, anche l'incaricato di pubblico servizio, attraverso la sostituzione del termine funzione, spettante ai soli funzionari, con quello di poteri, per indicare le attribuzioni connesse allo svolgimento del ruolo di colui che esercita un servizio pubblico. Con la riforma del 2012 si è intervenuti in maniera più incisiva attraverso un vero e proprio “sdoppiamento” della fattispecie che ha espunto dalla previsione normativa la condotta di induzione, attualmente posta alla base della nuova fattispecie prevista dall'art. 319-quater c.p. induzione indebita a dare o promettere utilità. Infatti, il previgente testo dell'art. 317 c.p. incriminava le condotte di costrizione e ...

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