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Concorso (eventuale) di persone nel reato

Sommario

Inquadramento | La concezione causale del consorso | Realizzazione dell'elemento oggettivo di un reato | Il contributo causale alla verificazione del fatto | La volontà di cooperare nel reato | La responsabilità del concorrente per un reato "diverso da quello voluto" | Il mutamento del titolo del reato per taluno dei concorrenti | Le circostanze del reato | Aspetti processuali |

 

Si ha concorso di persone nel reato quando un reato viene commesso ad opera di una pluralità di agenti il cui intervento, nella preparazione o nell'esecuzione dell'azione collettiva, non è previsto dalla legge come elemento costitutivo del tipo di fatto incriminato. Sono richiesti due requisiti essenziali: il primo, per così dire positivo, è dato dalla partecipazione al fatto di una pluralità di soggetti ciascuno dei quali contribuisce alla realizzazione del reato; l'altro, che potrebbe dirsi invece negativo, è costituito dal carattere meramente eventuale di questa pluralità di persone rispetto al tipo legale di reato descritto dalla singola disposizione incriminatrice. La compartecipazione criminosa si differenzia dal reato plurisoggettivo, detto anche concorso necessario o improprio, nel quale la pluralità degli agenti è preveduta espressamente dalla legge come elemento costitutivo del tipo di azione incriminata (esempio associazione per delinquere, rissa,  corruzione) Nella compilazione del codice penale del 1930 è stato abbandonato il sistema legislativo tradizionale e introdotto nella disciplina del concorso di persone un principio diverso da quello relativo alla distinzione tra correità e partecipazione (istigazione ed agevolazione); ne è derivata la formula dell'attuale...

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