Bussola

Collaboratori di giustizia

Sommario

Inquadramento | La collaborazione nei reati di "ambientazione" mafiosa | I presupposti applicativi espliciti | (Segue). ... e quelli impliciti | Le condizioni sostanziali per il riconoscimento dell'attenuante | Le condizioni processuali. La l. 45/2001 e il verbale illustrativo | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Il fenomeno della collaborazione di giustizia, c.d. pentitismo, si inserisce nel contesto delle fattispecie premiali fondate sul comportamento post delictum. In particolare, il legislatore riconosce valore attenuante alla collaborazione (tanto quella sostanziale, che consiste nell'adoperarsi per evitare che l'attività criminosa prosegua, quanto quella investigativa/processuale, che si estrinseca nel rendere dichiarazioni etero accusatorie o nel consentire il rinvenimento di materiale probatorio) fornita dal reo e finalizzata a contrastare determinati fenomeni criminosi che si caratterizzano per il particolare allarme sociale che suscitano, ovvero per la difficoltà di contrasto da parte delle forze dell'ordine, sia nella fase investigativa che in quella repressiva. La ratio di una simile opzione politico-criminale va rintracciata nella opportunità di contrastare dall'interno determinati ambiti della criminalità plurisoggettiva ovvero associativa attraverso il contributo operativo ovvero informativo degli stessi correi. Il legislatore, dunque, stimola la dissociazione attuosa attraverso l'offerta di un trattamento penale differenziato e particolarmente favorevole. L'esordio della premialità come modello di intervento si ebbe a partire dagli anni '70 in tema di sequestro di perso...

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