Bussola

Caso fortuito e forza maggiore

01 Settembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Rapporto tra caso fortuito e forza maggiore | Natura giuridica | Il costringimento fisico | Malore improvviso e colpo di sonno | Aspetti processuali | Casistica |

 

L’art. 45 c.p. stabilisce che “non è punibile chi ha commesso il fatto per caso fortuito o forza maggiore”.  Il caso fortuito consiste “in quell’avvenimento imprevisto ed imprevedibile che si inserisce d’improvviso nell’azione del soggetto, e non può in alcun modo, nemmeno a titolo di colpa, farsi risalire all’attività psichica dell’agente” (Cass. pen., Sez. IV, 31 maggio 1990, n. 7825). Diversamente, la forza maggiore “postula l’esistenza di una vis maior cui resisti non potest, cioè di un evento derivante dalla natura o dal fatto dell’uomo che non può essere preveduto, o che, anche se preveduto, non può essere impedito” (Cass. pen., Sez. VI, 22 gennaio 1980, n. 1018).   

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