Bussola

Calunnia ed autocalunnia

25 Agosto 2015 |

Sommario

Inquadramento | La condotta | Consumazione e tentativo | La nozione di "reato" oggetto di falsa incolpazione | Elemento soggettivo | Querela; cause di non punibilità | Rapporti con altri reati | Questioni processuali | Casistica | Autocalunnia |

 

La fattispecie di calunnia (art. 368 c.p.) tutela l’interesse dell’ordinamento a non instaurare processi penali contro un innocente. Si tratta di un reato di pericolo, per la configurabilità del quale è sufficiente l’astratta possibilità dell’inizio di un procedimento penale (Cass. pen., Sez. VI, 22 gennaio 2014, n. 10282). La ratio dell’incriminazione è quella di evitare il pericolo che il corretto funzionamento della giustizia venga turbato da false incolpazioni. Accanto a tale interesse, primario, dell’amministrazione della giustizia, viene riconosciuto anche quello della singola persona falsamente incolpata, in relazione al pericolo che venga leso il suo onore e la sua libertà personale. La considerazione di tale profilo legittima il riconoscimento in capo al privato, quale persona offesa del reato, del diritto di ricevere la notificazione dell’avviso della richiesta di archiviazione della notitia criminis, qualora ne abbia fatto richiesta (Cass. pen., Sez. VI, 15 maggio 1998, n. 1757).

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