Bussola

Autoriciclaggio

12 Febbraio 2019 |

Sommario

Inquadramento | Bene giuridico tutelato | Soggetto attivo | Presupposto della condotta | Elemento oggettivo | Elemento soggettivo | Le circostanze del reato | La causa di non punibilità per la mera utilizzazione o il godimento personale dei beni di provenienza delittuosa | La configurabilità del tentativo | Rapporti tra autoriciclaggio e delitto presupposto | L'autoriciclaggio e la disciplina del concorso di persone nel reato | L'autoriciclaggio e la responsabilità da reato degli enti collettivi | Aspetti processuali | Casistica |

 

Rompendo una tradizione giuridica che aveva connotato l'ordinamento italiano e, al contempo, assecondando le opinioni espresse da taluni Autori, emerse in seno al dibattito gravitante attorno all'opportunità di sanzionare penalmente le condotte autoriciclatorie di beni di provenienza delittuosa, nel corso della XVII legislatura il Parlamento nazionale ha approvato la l. 15 dicembre 2014, n. 186 – entrata in vigore il 1° gennaio 2015 – il cui art. 3 ha introdotto all'interno del tessuto codicistico l'art. 648-ter.1, volto a disciplinare il delitto di autoriciclaggio. In tal modo il legislatore ha arricchito, pervenendo a completarlo, il panorama punitivo, sino a quel momento rappresentato dalle figure della ricettazione, del riciclaggio e dell'impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, avente ad oggetto quei comportamenti volti a ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa dei beni costituenti l'oggetto materiale delle condotte incriminate.

Leggi dopo