Bussola

Atti e provvedimenti del giudice

Sommario

Inquadramento | I caratteri distintivi | Contenuto dei provvedimenti del giudice | I vizi della motivazione | Le conseguenze processuali derivanti dalla carenza degli altri contenuti |

 

I provvedimenti tipici del giudice sono la sentenza, l'ordinanza e il decreto. Secondo quanto stabilito dall'art. 125 c.p.p. è la legge a stabilire la forma che, di volta in volta, il provvedimento deve assumere, sicché è precluso all'interprete superare l'indicazione normativa. Sentenza, ordinanza e decreto non esauriscono il novero dei provvedimenti adottabili dal giudice. Esistono, infatti, anche i c.d. provvedimenti atipici ossia quelli adottabili senza l'osservanza di particolari formalità e, quando non è stabilito altrimenti, anche oralmente. L'area dei provvedimenti innominati ricomprende le notificazioni, gli avvisi dati ai presenti (art. 148, comma 5 e 477, comma 3, c.p.p.), gli ordini e le decisioni “senza formalità” del presidente (artt. 470, 471, comma 4, 504 c.p.p.), la pronuncia di cessazione del conflitto di competenza o di giurisdizione ai sensi dell'art. 29 e, in genere, gli atti aventi mera funzione ordinatoria o regolamentare.  L'art. 125, comma 4 prevede che il giudice assuma le sue deliberazioni in segreto, nella camera di consiglio, senza la presenza dell'ausiliario designato ad assisterlo e delle parti. Il principio della segretezza è volto a garantire la serenità del giudizio e al contempo anche l'impersonalità della decisione. Esso si sostanzia nel div...

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