Bussola

Arresti domiciliari

25 Agosto 2015 |

Sommario

Inquadramento | Equiparazione e profili di disciplina differenziata rispetto alla custodia in carcere | I luoghi degli arresti domiciliari | L'imposizione di limiti e divieti | Procedure di controllo: il c.d. braccialetto elettronico | Autorizzazione ad allontanarsi dal luogo d'arresto | Il divieto di concessione degli arresti domiciliari | La previsione dell'art. 276, comma 1-ter, c.p.p. |

 

Gli arresti domiciliari rientrano tra le misure cautelari personali di tipo custodiale e si distinguono dalla custodia in carcere per la minore afflittività – legata al fatto che la restrizione assoluta della libertà di movimento avviene al di fuori di un istituto di pena – e perché presuppongono una certa collaborazione da parte del soggetto sottoposto, non essendo previsto il piantonamento costante del domicilio. Tanto vale a giustificare il motivo per cui, nella scala gradata delle misure cautelari personali, gli arresti domiciliari occupino un gradino più basso rispetto alla carcerazione preventiva e perché, accanto alla generale equiparazione tra le misure custodiali prevista dall’art. 284, comma 5, c.p.p., siano previsti tratti di differenziazione tra la disciplina della custodia in carcere e quella degli arresti domiciliari.

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