Bussola

Antiriciclaggio

03 Luglio 2019 | ,

Sommario

Inquadramento | Considerazioni di carattere generale | La repressione del riciclaggio attraverso le fattispecie previste dal codice penale | Il sistema di prevenzione del riciclaggio: il d.lgs. 231/2007 e le successive modifiche | I protagonisti della lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo | (Segue). I soggetti obbligati | (Segue). Le Autorità preposte al contrasto | L'obbligo di adeguata verifica della clientela | (Segue). Il titolare effettivo | L'obbligo di cosnervazione | L'obbligo di segnalazione delle operazioni sospette | L'obbligo di astensione | Profili sanzionatori | D.lgs. 231/2007 e d.lgs. 231/2001: sistemi di prevenzione a confronto |

 

Il rischio riciclaggio è talmente alto e potenzialmente foriero di danni per l'economia e i mercati da costringere il legislatore a continui interventi. Essere al passo con i tempi e con l'evoluzione del sistema economico che offre possibilità, fino a poco fa impensabili, di muovere in sicurezza e in breve tempo ingenti capitali, è dunque un'esigenza insopprimibile. Il risultato è un sistema normativo in continua evoluzione, anche per il costante sforzo del legislatore comunitario. Sul piano tecnico-giuridico, è ormai un dato di fatto che la repressione del riciclaggio da sola non garantisce risultati soddisfacenti. L'azione del legislatore penale, infatti, nonostante la minaccia di una sanzione elevata, finisce per intervenire quando i danni della condotta illecita si sono già prodotti. Pertanto, accanto a questa tipologia di intervento, si riscontra una marcata tendenza preventiva che si sostanzia nella previsione di adempimenti sempre più stringenti da parte di un numero di soggetti sempre più ampio, laddove coinvolti in operazioni sensibili al rischio di riciclaggio. E tale sistema preventivo è così importante da essere accompagnato da sue proprie sanzioni che prescindono dalla realizzazione dei reati di cui agli artt. 648-bis ss. c.p.  

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