Bussola

Antiriciclaggio

Sommario

Inquadramento | La struttura del d.lgs. 231/2007 | Definizioni e principi generali | I soggetti coinvolti | L'obbligo di adeguata verifica | Conservazione e registrazione dei dati e delle informazioni | La segnalazione di operazioni sospette | Aspetti processuali | Casistica |

 

  Bussola in fase di aggiornamento autorale      Il sistema perfezionato dal Legislatore italiano ai fini della punibilità del reato di riciclaggio è fondato su un doppio binario: da un lato le norme penali con finalità repressiva, dall'altro le disposizioni preventive, volte ad introdurre obblighi di collaborazione attiva nei confronti di quei soggetti che, per l'attività svolta, sono ritenuti maggiormente a rischio. Sul versante della prevenzione, il Legislatore ha adottato obblighi di collaborazione fra più organismi istituzionali, a cui sono demandati specifici compiti. Il corpus normativo attuale è costituito da numerosi provvedimenti susseguitisi nel tempo anche in ragione delle disposizioni di derivazione comunitaria. Nello specifico si fa riferimento: alla direttiva 91/308/Cee del 10 giugno 1991 (c.d. I direttiva antiriciclaggio), recepita il Italia dal d.l. 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197 e dal d.lgs. 25 settembre 1999, n. 374; alla direttiva 2001/97/Ce del 4 dicembre 2001 (c.d. II direttiva antiriciclaggio), recepita in Italia dal D.lgs. 20 febbraio 2004, n. 56; alla direttiva 2005/60/Ce del 26 ottobre 2005 (c.d. III direttiva antiriciclaggio e antiterrorismo), modificata dalla direttiva 2008/20/Ce dell'11 marzo...

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