Bussola

Analogia (diritto penale)

07 Settembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Il fondamento e l'operatività del divieto di analogia in malam partem nel diritto penale | L'analogia consentita in bonam partem | Aspetti processuali | Casistica |

 

L'analogia è il procedimento attraverso cui vengono risolti i casi non previsti dalla legge, estendendo ad essi la disciplina prevista per i casi simili (analogia legis) o, altrimenti, desunta dai principi generali del diritto (analogia iuris) (MANTOVANI 2001, 74), e va distinta dall'interpretazione estensiva: a) con quest'ultima, si precisa l'ambito della norma, dilatandone la portata fino al limite massimo di espansione, con il limite formale del significato letterale del testo di legge; b) con l'analogia, al contrario, l'interprete va oltre i confini della norma, applicando quest'ultima ad una fattispecie che non ha nulla in comune con quella oggetto della norma penale incriminatrice, se non l'eadem ratio di disciplina.   In evidenza L'analogia, che consiste nel dare una regolamentazione ad un caso non disciplinato né esplicitamente né implicitamente dalla legge, confrontandolo con un altro caso simile, oggetto di una norma di legge, ha una funzione integrativa delle norme giuridiche e, come tale, in via di principio, è vietata nel campo penale; l'interpretazione estensiva si ha quando una norma giuridica viene estesa, dai casi in essa espressamente previsti, ad un caso non espresso ma che deve essere ricompreso a fortiori, risalendo all'intento del legislatore, onde la...

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