Bussola

Agente provocatore

Sommario

Inquadramento | La natura giuridica | I reati per i quali può essere disposta una procedura sotto copertura | L'ipotesi particolare del delitto di associazione di stampo mafioso di cui all'art. 416-bis c.p. | I soggetti legittimati | Le attività scriminate | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Non essendovi una specifica definizione normativa, dalla prassi si ricava che con la locuzione operazione sotto copertura s’intende un complesso di attività investigative mediante le quali una persona (un ufficiale della polizia giudiziaria o un privato cittadino) si infiltra, celando la propria identità, all’interno di organizzazioni criminali allo scopo di scoprirne la struttura, sottrarne risorse essenziali, denunciare i partecipanti. E così, lungi dal poter catalogare un’attività investigativa così complessa, si possono individuare e distinguere alcuni standard operativi: dall’intervento di colui che finge complicità, determinando, istigando, o cooperando nell’altrui attività illecita con l’obiettivo di veder cedere il provocato e assicurarlo all’autorità giudiziaria (il c.d. agente provocatore, cui assimilare la figura del fictus emptor, o acquirente simulato, figura tipica di provocatore circoscritta alla categoria dei reati-contratto) sino all’attività di colui che si inserisce nelle strutture criminose, studiandone passivamente le attività, e che non è destinato a provocare reati ma, viceversa, è spesso costretto a lasciarsi provocare alla commissione degli stessi, sia per non rivelare il proprio ruolo e la propria identità sia per accreditarsi agli occhi dei sodali e ...

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