Quesiti Operativi

Termine di durata massima delle indagini preliminari in caso di più notizie di reato

Più notizie di reato: da quando decorre il termine di durata massima delle indagini preliminari?

 

È frequente che le parti, in sede di impugnazione, eccepiscano l’inutilizzabilità degli atti acquisiti successivamente lo spirare del termine massimo delle indagini preliminari.

Una recente sentenza della Corte di cassazione (Sez. III, 4 febbraio 2015, n. 20415)  ha confermato l’ orientamento giurisprudenziale  della Corte in base alla quale il termine di durata massima delle indagini preliminari, alla cui scadenza consegue l'inutilizzabilità degli atti di indagine successivi, non decorre dal momento in cui sia stata genericamente iscritta la notizia di reato nel registro di cui all’ art. 335 c.p.p. ma soltanto dalla data successiva nella quale sia avvenuta l'iscrizione delle generalità della persona cui il reato sia stato attribuito (Cass. pen., Sez. VI, 19 marzo 2012, n. 25385).

Ribadisce inoltre la sentenza che il pubblico ministero, quando nel corso delle indagini preliminari acquisisca una nuova notizia di reato nei confronti di una persona già iscritta per altri fatti nel registro di cui all’art. 335 c.p.p., deve procedere ad una nuova tempestiva iscrizione, essendo ciascuna notizia di reato dotata, anche se connessa ad altre, di indubbia autonomia, con la conseguenza che altrettanto autonomamente decorre per ognuna di esse, e sempre che sia stato anche iscritto il nome della persona cui il reato è attribuito, il termine di espletamento delle indagini preliminari.

Tale sentenza conferma, pertanto, che il termine di durata delle indagini preliminari decorre dal momento in cui la persona , alla quale il reato è attribuito,  sia  chiaramente individuata.

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