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Le ultime segnalazioni ufficiali di contrasti interni alla Suprema Corte

10 Dicembre 2020 | Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha pubblicato alcune Relazioni con cui vengono segnalati i contrasti interni alla giurisprudenza di legittimità.

 

 

Impugnazioni e abnormità. Con la Rel. n. 92/20 del 26 novembre scorso viene evidenziato il contrasto giurisprudenziale relativo alle impugnazioni e ai provvedimenti abnormi. In particolare, il contrasto rilevato riguarda l’abnormità del provvedimento con cui il GIP dispone la restituzione degli atti al PM sull’erroneo presupposto della qualificazione del fatto come reato procedibile a citazione diretta, trattandosi di atto posto comunque all’interno del sistema normativo e che non determina un’irrimediabile stasi processuale. I riferimenti normativi sono gli artt. 33-sexies; 424; 521; 521-bis e 550 c.p.p..

 

Misure cautelari personali e criteri di scelta. La Rel. n. 93/20 del 26 novembre riguarda il contrasto giurisprudenziale relativo ai criteri di scelta delle misure cautelari personali, con speciale riferimento alla modifica dell’art. 275, comma 2-bis, c.p.p. da parte del d.l. n. 92/2014 e al limite di tre anni di pena detentiva per l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

 

Misure cautelari personali e esigenze cautelari. Con la Rel. n. 94/20 del 26 novembre viene sottolineato il contrasto venutosi a determinare in tema di presunzione di sussistenza delle esigenze cautelari e di adeguatezza della custodia cautelare in carcere, di cui all’art. 275, comma 3, c.p.p., norma che risulta prevalente, in quanto speciale, rispetto alla disposizione generale di cui all’art. 274 c.p.p..

 

Ricorso avverso il patteggiamento in appello. La Rel. n. 95/20 del 1° dicembre ha ad oggetto il contrasto relativo al ricorso in Cassazione avverso il patteggiamento in appello in caso di illegalità della pena per declaratoria di incostituzionalità. I riferimenti normativi sono costituiti dagli artt. 599-bis; 606; 620; 621 c.p.p..

 

Concorso formale e quantificazione della pena. La Rel. n. 97/20 del 1° dicembre è invece dedicata al tema della quantificazione della pena a seguito dell’applicazione della disciplina del reato continuato in sede esecutiva. Costituiscono riferimenti normativi gli artt. 81, comma 2; 132 e 133 c.p.; 671 c.p.p. e 187 disp. att. e trans. c.p.p.

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