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La Cassazione torna sui c.d. permessi di necessità trattamentali chiudendo ogni interpretazione “possibilista”

26 Novembre 2019 |

Cass. pen., Sez. I, 25 settembre 2019 (dep. 11 novembre 2019), n. 45741

Detenzione

Con la sentenza n. 45741/2019, la Prima Sezione della Cassazione è tornata ad occuparsi dell’estensibilità del comma 2 dell’art. 30 ord. penit., in tema di permessi di necessità, alle ipotesi c.d. “trattamentali”, dirette alla partecipazione dell’interessato a eventi eccezionali, a contenuto culturale o sportivo, come occasioni importanti all’interno di un percorso rieducativo. Secondo la Cassazione, un’interpretazione “possibilista” orientata alla valorizzazione del caso concreto, stante la dicitura della norma, non è percorribile in alcun modo (rigettando così quell’orientamento della giurisprudenza di merito – seppur ad oggi ancora minoritario – che ha adottato un’impostazione più ampia volta alla concessione di permessi di necessità anche per la partecipazione a seminari, mostre, eventi sportivi, esami universitari e sedute di laurea, v., tra tutti, Mag. Sorv. Milano, 20 febbraio 2006, o, Mag. Sorv. Perugia, (ord.) 28 aprile 2011).

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