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Incompetenza per materia per un reato ex art. 51-bis c.p.p.: gli atti vanno trasmessi alla Corte d’assise per il giudizio

11 Settembre 2017 |

Cass. pen., Sez. unite, 23 marzo 2017 (dep. 31 agosto 2017), n. 39746

Competenza

Le Sezioni unite della Cassazione penale, sentenza n. 39746 del 31 agosto 2017, hanno espresso il seguente principio di diritto:

«Il tribunale, con la sentenza dichiarativa di incompetenza per materia per uno dei reati previsti dall’art. 51, comma 3-bis, c.p.p., attribuiti alla competenza della Corte d’assise, deve trasmettere gli atti direttamente alla Corte d’assise per il giudizio, sempreché non sia stata dichiarata la competenza del giudice di altro distretto e le funzioni di pubblico ministero e giudice dell’udienza preliminare siano state svolte rispettivamente dal pubblico ministero e dal giudice competenti funzionalmente ai sensi dell’art. 51, comma 3-bis, ultimo periodo e 328, comma 1-bis, c.p.p.».

La questione «se il tribunale, con la sentenza dichiarativa di incompetenza per materia per uno dei reati previsti dall’art. 51, comma 3-bis, c.p.p. debba trasmettere gli atti  al giudice ovvero al pubblico ministero presso quest’ultimo» (ord. n. 50402/2016, vedi E. CONFORTI, La trasmissione degli atti in caso di incompetenza per materia per un reato di cui all’art. 51-bis c.p.p.).

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