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I decreti ristori diventano legge: come sarà il processo penale (fino al 31 gennaio 2021)

23 Dicembre 2020 | Processo telematico

La camera dei deputati, con voto di fiducia, ha approvato in via definita la legge di conversione del decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137, il cosiddetto decreto Ristori, incorporando altresì i decreti a questo successivi (Ristori-bis; -ter, -quater), che sono stati contestualmente abrogati.

Le norme contenute negli articoli da 23 a 30 riguardano lo svolgimento dell’attività giurisdizionale.

La legge entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Tra le novità più rilevante, già presenti nei testi dei d.l., si ricordano quelle relative alla celebrazione e decisione dei giudizi di secondo grado, alla sospensione del corso della prescrizione nonché dei termini di custodia cautelare (art. 23-ter).

Sono inoltre confermate le misure per svolgere attività d’indagine “da remoto”, così come - fino al 31 gennaio 2021 - saranno effettuate da remoto le udienze delle persone detenute, la celebrazione delle attività di udienza, la trattazione dei ricorsi in Cassazione nonché le deliberazioni collegiali.

Prorogata fino al 31 gennaio 2021 anche la disciplina su licenze premio straordinarie per i detenuti in regime di semilibertà (art. 28), permessi premio (art. 29) e detenzione domiciliare (art. 30).

Tra le novità introdotte in sede di conversione sei segnala invece la possibilità di depositare le impugnazioni nei giudizi penale con modalità telematica.

 

v. A. MARANDOLA, Il “pacchetto giustizia” del D.L. Ristori: nuove misure per limitare gli effetti pandemici nelle aule di giustizia;

A. MARANDOLA, Decreto Ristori bis: l'appello cartolare (temporaneo?) e l’allungamento della prescrizione e dei termini di custodia cautelare nel periodo di emergenza.

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